Agriturismo Il Punto Verde

Loc. Arcille, 23 - 58042

Campagnatico (GR)

Tel. (+39) 0564 1911550

Cel. (+39) 380 3035619

Mail. infonline@ilpuntoverde.grosseto.it

L'agriturismo è aperto ogni giorno da maggio a tutto settembre, richiedi informazioni saremo lieti di poterti rispondere.

"In ogni passeggiata nella natura l’uomo riceve molto di più di ciò che cerca."
(John Muir)

A piedi vai veramente in campagna, prendi sentieri, costeggi le vigne, vedi tutto. C’è la stessa differenza che guardare un acqua o saltarci dentro.
(Cesare Pavese)

Escursioni e Trekking in Maremma

Riserva Naturale Monte Labbro

Riserva Naturale Monte Labbro

L’Amiata è un grande museo all’aperto, un parco ambientale in cui arte, cultura e natura si incontrano felicemente, luogo da vivere all’aperto dall’atmosfera incantata. Tradizione, cultura e natura, tessono un dialogo ininterrotto tra uomo e ambiente.

La natura regala profumi, aria, colori e le essenze delle erbe officinali, i fiori. Gli animali vivono liberi, o protetti come nel Parco Faunistico del Monte Amiata, alle pendici del Monte Labbro, dove si possono osservare lungo percorsi guidati.

Qui il rispetto della natura si fa modello di comportamento. Il Parco è all’interno della Riserva Naturale di Monte Labbro, che interessa una vasta area, i boschi sono facilmente percorribili a piedi a cavallo e in mountain bike, secondo una rete di sentieri disegnata su antichi tracciati di cercatori di funghi e boscaioli.

Parco Faunistico dell'Amiata

Il Monte Labbro (o Labro) si trova sul versante sud-ovest del Monte Amiata. La Riserva si estende, per oltre 650 ettari, tra il torrente Zancona ed il suo affluente di sinistra fosso Onazio, a nord, e il fiume Albegna, a sud. Tutto il territorio è di media montagna, con rilievi come il monte omonimo, che raggiunge i 1190 mt. La Riserva è caratterizzata da scarsa presenza di vegetazione arborea, limitata alla zona del Torrente Onazio, con cerri, castagni, olmi, noccioli e aceri. I castagneti si trovano soprattutto sul versante settentrionale del Monte Labbro, dove occupano una superficie di circa 60 ettari. L'agricoltura è riconducibile alla pastorizia e a coltivazioni tradizionali.

All'interno della Riserva naturale Monte Labbro esiste, da tempo, il Parco Faunistico dell'Amiata, gestito dalla Comunità Montana. Il Parco occupa 120 ettari ed è definito, dai tecnici, un "Wild Park" sul modello tedesco: qui gli animali vivono in condizioni di libertà. Tra gli ospiti cervi, daini, mufloni ed esemplari di camoscio e capriolo. Dai recinti di osservazione al visitatore più fortunato può succedere di avvistare anche il lupo appenninico.

Passeggiata nel regno del tufo

Regno del Tufo

Scenario unico e suggestivo custodito nella valle delle Colline del Fiora, una valle ricca di misteri di una storia incredibilmente antica, una splendida opportunità di fare un fantastico viaggio nel tempo, iniziato quattro milioni e mezzo di anni fa, quando dalle eruzioni vulcaniche (Monte Amiata – vulcano spento di circa 1736 mt s.l.m.) fuoriuscirono lapilli e ceneri che, depositandosi, dettero origine al tufo.

Questa roccia, friabile e leggera, fu scavata, incisa e lavorata dalla preistoria fino ai giorni nostri oggi. L'uomo preistorico si servì di grotte rupestri, che gli Etruschi ci hanno consegnato ricche necropoli con spettacolari tombe monumentali e suggestive vie cave, luoghi surreali celati dalla vegetazione selvaggia. Nel Medioevo potenti famiglie fondarono sui naturali speroni tufacei castelli e fortezze da cui si svilupparono i tre gioielli dell’Area del Tufo, i borghi di Pitigliano, Sovana e Sorano.

Pitigliano

Appoggiato su uno sperone di tufo appare Pitigliano, splendido borgo le cui case si confondono con la roccia sottostante e viceversa. Qui ogni epoca ha lasciato un segno: etrusca, romana e medievale, la cittadina, infatti, conserva i volti del Medioevo e del Rinascimento, simbolo della fusione tra nobili famiglie, gli Aldobrandeschi e gli Orsini, che hanno fatto riecheggiare i loro nomi nella storia per le vicende militari e per gli intrighi familiari.

Sovana

Sovana, suggestivo borgo dall’atmosfera ferma nel tempo, rappresenta un raro gioiello di urbanistica medievale. Dal 7° al 3° secolo avanti Cristo fu fiorente centro etrusco; di questo periodo è la importante Necropoli Etrusca con la sua tomba “regina” chiamata Tomba Ildebranda a forma di tempio greco. Le tombe Ildebranda, del Tifone, della Sirena e dei Demoni Alati, rappresentano rarissimi esempi di tombe monumentali in cui sono raffigurate divinità e demoni che nella vita degli Etruschi assumevano importanti significati.

Fortezza Orsini e Sorano

Di antica origine etrusca, protetto e reso più volte inespugnabile dall'imponente mole della Fortezza Orsini del 1380, nella quale dominano due imponenti bastioni, il Bastione di San Pietro, posto a ponente, e il Bastione di San Marco, uniti tra loro dalla cinta muraria che, al centro, presenta la porta d’accesso; troviamo la cittadina di Sorano circondata da imponenti vallate alla base delle quali scorrono limpidi fiumi, luogo numerosi siti archeologici dal fascino incredibile.

Sorano è un territorio ambientale incontaminato, ricco di risorse faunistiche, archeologiche e storico culturali, non dimentichiamo che ci troviamo nel cuore della zona Etrusca e quindi il territorio è ricco di necropoli, di vie cave, vigneti, oliveti e campi coltivati dove pascolano greggi di pecore, tutta l’area infatti è estremamente dedita all’agricoltura.

Massa Marittima & S. Galgano

S. Galgano

Tragitto dal carattere storico, affascinante quasi “magico” questo di Massa Marittima e S. Galgano. In una zona ricca di ricca di pievi, castelli, borghi e chiese, punto di riferimento per viandanti e pellegrini, nella Val di Merse al confino con la provincia di Grosseto ed i comuni di Chiusdino e Monticiano in una incantevole vallata sorge l’Abazia di S. Galgano, la sua costruzione avviene tra il 1218 ed il 1341.

A pochi metri vi è una piccola chiesa situata su una collina ed a poche centinaia di metri dall'Abbazia di San Galgano, del 1183 la Cappella di Montesiepi, dove al centro della cappella affiora dal pavimento “La Spada nella Roccia”. Il Periodo più incantevole per visitare questi posti è la primavera, l’aria profuma dei fiori degli alberi presenti lungo la stradina e nei giardini, l’atmosfera che si respira da un senso di magico a questo luogo.

 Massa Marittima

Non distante da S. Galgano si trova Massa Marittima, importante centro di estrazione mineraria fin dall'epoca etrusca e sorge nell’area delle Colline Metallifere. È definita la “perla” artistica della Maremma per la bella piazza sulla quale si affacciano importanti palazzi medievali, le fonti pubbliche, che ospitano un inconsueto affresco d’arte profana, unico in tutta la Toscana, e la Cattedrale romanico-gotica di S. Cerbone incredibilmente ricca di opere d’arte sacra.

Massa Marittima ospita un complesso sistema museale che trova la sua massima espressione nel Museo di Arte Sacra al cui interno è conservato il capolavoro assoluto de la Maestà di Ambrogio Lorenzetti. Nella splendida piazza del Duomo, ogni anno nel mese di maggio, in onore di S. Bernardino da Siena, e ad agosto, in ricordo del libero Comune, prende vita il Balestro del Girifalco, caratteristica festa medievale a cui prendono parte i terzieri di Massa Marittima, per rievocare l'antica tradizione di istruire i giovani massetani al “lodevole esercizio del balestro”.

Visita nel Medievale tra Sorgenti e Miniere

S. Fiora

Arroccato su ripe di trachite, tra rigogliosi castagneti e sorgenti di acqua naturale, sorge il castello di S. Florae, che guarda verso il maestoso vulcano del Monte Amiata. Dalla piazza, centro vitale del paese, dove si affacciano il palazzo rinascimentale degli Sforza e i resti del castello medievale Aldobrandesca, ci si insinua tra le viuzze del centro storico, tra suggestivi scorci panoramici, leggende, arte e storia che si intrecciano regalandoci un immaginario fantastico e magico.

Pieve di S. Fiora

Dal Castello, scendendo verso i terzieri di Borgo e Montecatino, la mente si immerge nel Medioevo perdendosi nelle parole di Dante "...e vedrai Santa Fiora com'è scura" (Purgatorio c.VI, v.111). Tra bassorilievi e sculture medievali, nascoste nel dedalo dei vicoli, si arriva alla Pieve delle Sante Flora e Lucilla per ammirare le splendide terrecotte Robbiane. Subito dopo, il panorama si apre verso il  fiabesco Sasso di Petorsola e il Monte Labro, luogo mistico scelto da David Lazzeretti, il "Profeta dell'Amiata".

Peschiera

Nel Borgo, la Chiesa di S. Agostino, un tempo convento, ospedale e centro culturale, domina, circondato da un rigoglioso giardino botanico, un insolito specchio d'acqua, dove "...ciò che altrove è un lavatoio, qua diventa una Peschiera, si trasforma in uno specchio con le luci della sera...". Dal sottosuolo sgorga la preziosa acqua, che, insieme alla coltivazione dei castagni e all'estrazione del cinabro, ha rappresentato una fonte di sopravvivenza per tutto il popolo amiatino. Oggi tutto questo diventa tangibile con la visita della Galleria Nuova dell'Acquedotto del Fiora e della chiesina della "Madonna delle Nevi", con la creazione di percorsi che convergono nella "Strada della Castagna", e con la visita al Museo della Miniera.

Acquedotto del Fiora

La quiete e il silenzio che solitamente pervadono le vie e le piazze, vengono interrotti dal riecheggiare delle note armoniose del Festival "Santa Fiora in Musica" durante l'estate, e dalle feste pagane e religiose della tradizione, come la processione del 3 maggio, legata al culto del Crocifisso miracoloso, la festa della Castagna in autunno, e il rito del fuoco con la Fiaccolata del 30 Dicembre.

Pacchetti abbinati - Trekking ed Escursioni

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Cammina nel Verde

€ 675,00Prezzo

A Spasso con Amici

€ 595,00Prezzo